Piano Cashless: gli italiani sono pronti a rinunciare al contante?

Piano Cashless: gli italiani sono pronti a rinunciare al contante?

Il mese scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato la legge di bilancio per il 2020 e il decreto fiscale collegato. Tra le misure è previsto il piano “Italia Cashless”, che incentiva l’utilizzo di pagamenti elettronici tracciabili per combattere l’evasione fiscale.

Poco più della metà degli italiani si dice favorevole o molto favorevole all’introduzione del piano Cashless (51%), che al suo interno include diverse misure che il Governo ha previsto per incentivare l’adozione dei metodi di pagamento elettronici. Fra queste, un bonus che premia le spese nelle quali si utilizzano pagamenti elettronici sembra essere l'iniziativa più apprezzata (con il 73% di favorevoli).

Ma qual è l’esperienza quotidiana degli italiani quando arriva il momento di pagare il conto?

L’uso del bancomat (o di altre carte) è ormai una consuetudine per molti, ed è la modalità di pagamento preferita dalla metà delle persone (50%). Per questo gruppo, le carte battono i contanti per semplicità, velocità e liberano dalla necessità di prelevare regolarmente dei contanti.

Quasi un quarto degli italiani rimane invece ancora legato alla moneta tradizionale (23%). Il motivo principale è l’utilità del contante in caso di emergenze e la semplicità del monitoraggio delle spese.

Indipendentemente dalle preferenze personali, qual è la realtà dei fatti riscontrata nella vita di ogni giorno?

A livello nazionale, la disponibilità del bancomat sembra essere, nel complesso, abbastanza diffusa. Soltanto il 12% degli italiani dichiara di trovarsi spesso o sempre in situazioni in cui il pagamento elettronico non è disponibile e il 16%, invece, che la carta venga rifiutata per importi troppo bassi.

La situazione si differenzia a livello regionale: al sud è più probabile trovarsi in esercizi commerciali che non offrono la possibilità di pagamento elettronico (17% vs 12% della media nazionale), o che il pagamento sia disponibile, ma non accettato per piccoli importi (21% vs il 14% e 16% rispettivamente al nord ovest ed al nord est)

A prescindere dai vincoli imposti dai negozianti, soltanto una minoranza (anche se consistente, 40%) utilizzerebbe la carta di credito indiscriminatamente, mentre oltre la metà delle persone (55%) si porrebbe dei limiti di importo minimo. Mediamente, chi la pensa così non utilizzerebbe la carta di credito per importi inferiori a 23€.

 

Nota Metodologica

Questo report è stato realizzato utilizzando dati rilevati tramite metodologia Omnibus.
YouGov ha intervistato, in modalità CAWI, un campione di 1004 rispondenti rappresentativi della popolazione Italiana di età 18+.
Il sondaggio è stato condotto su panel proprietario YouGov,  dal 18 al 21 ottobre 2019, utilizzando il metodo delle quote.

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