Il percepito di minaccia del coronavirus in Italia sta ancora decrescendo

Il percepito di minaccia del coronavirus in Italia sta ancora decrescendo

Continua il monitoraggio sul percepito degli italiani rispetto al coronavirus e l'influenza che questo ha sulle loro abitudini.

Il livello di allerta degli italiani è ancora in fase di decrescita. Coloro che percepiscono il coronavirus come una minaccia grave sono ora la metà (45% il 21-22 febbraio vs. 21% il 28-29 febbraio), ma nonostante questo, il virus continua ad essere percepito come una minaccia (grave o moderata) da 2 persone su 3.

Di conseguenza anche il numero di azioni che le persone stanno adottando per evitare il contagio sono in lieve calo (da 8 a 7 negli ultimi giorni). Le principali azioni adottate per contrastare il virus riguardano l'igiene: le persone tendono a lavare e disinfettare più spesso le mani, a non toccarsi occhi, naso e bocca, ma anche ad evitare luoghi affollati e i contatti con persone che sembrano influenzate. 

Rispetto a qualche giorno fa, emergono delle azioni che iniziano ad essere adottate meno dalle persone. Queste sono legate sia a delle necessità, come il prendere i mezzi pubblici e tornare in ufficio, che alla voglia di tornare alla normalità, come fare viaggi in Europa e permettere ai figli di tornare alla propria vita sociale. Anche l'uso della mascherina sembra iniziare a calare.

Come cambia il percepito verso i mezzi di informazione?

Secondo gli italiani le notizie relative al coronavirus continuano ad essere eccessive: quasi 8 persone su 10 ritengono che la quantità di notizie relative al virus siano troppe.

 

Nota Metodologica

Questo report è stato realizzato utilizzando dati rilevati tramite metodologia Omnibus.
YouGov ha intervistato, in modalità CAWI, un campione di rispondenti rappresentativi della popolazione Italiana di età 18+.
Il sondaggio è stato condotto su panel proprietario YouGov, utilizzando il metodo delle quote.

I periodi di relavazione e le basi campionarie sono:

  • I wave: 21-22 febbraio 2020, n=1029
  • II wave: 25-26 febbraio 2020, n=1031
  • III wave: 28-29 febbraio 2020, n=1013

Photo by Matteo Fusco on Unsplash

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