Smartworking significa migliore qualità della vita e vicinanza alla natura - ma non solo al sud

Smartworking significa migliore qualità della vita e vicinanza alla natura - ma non solo al sud
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Quest'anno, molte persone sono state costrette a lavorare da remoto per limitare i contatti con gli altri e la diffusione del virus. Ma la necessità si è trasformata presto in occasione per lavorare da luoghi diversi dal solito.

Infatti, rispetto al 2019, è raddoppiato il numero di persone che, potendo lavorare lontano dall'ufficio, ha deciso di approfittare per trasferirsi anche momentaneamente in un luogo diverso da quello in cui abitualmente risiede. Nel 2019 lo ha fatto il 17%, rispetto al 37% di quest'anno.

 

Più del doppio delle persone si è spostata dalla propria residenza per lavorare da remoto nel 2020 rispetto all'anno precedente.

"Hai mai usufruito o usufruirai dello smartworking per lavorare da un luogo diverso da quello in cui abitualmente risiedi? Seleziona una sola risposta." | Base: 1058 lavoratori dipendenti il cui lavoro può essere svolto da remoto.

 

 

South working?

Se quindi è vero che molti si sono spostati dalla propria abituale residenza durante questi mesi, quali sono state le destinazioni?

La maggior parte delle persone che si è spostata non è andata molto lontano, ed il "South-Working" si dimostra in realtà l'opzione meno frequente: infatti la maggior parte delle persone seppur spostandosi è rimasta all'interno della propria area geografica. Il sud ha accolto soltanto l'8% dei lavoratori, un po' più dal centro (5%) che dal nord (3%).

 

Pur spostandosi di regione, i più sono rimasti all'interno della stessa area geografica

"In che regione si trova il luogo, diverso da quelli in cui abitualmente risiedi, in cui hai lavorato o lavorerai nel corso del 2020? Seleziona tutte le risposte pertinenti." | Base: N=394 persone che nel 2020 hanno lavorato in un luogo diverso dalla propria abitazione.

 

 

 

Se questa situazione temporanea diventasse permanente, ovvero se i dipendenti potessero scegliere liberamente un luogo da cui lavorare, in quanti si trasferirebbero in modo definitivo? La risposta dipende dal luogo in cui vivono oggi.

Gli abitanti del centro del sud sarebbero più pronti a fare le valigie (rispettivamente il 58% ed il 52% risponde che lo farebbe sicuramente o probabilmente, rispetto al 39% al nord). Al contrario, il 52% di chi vive al nord preferisce restarci.

 

Trasferirsi definitivamente? L'Italia si divide quasi a metà.

"Se al termine dell'emergenza ti fosse data la possibilità di lavorare regolarmente da remoto, lo faresti da un luogo diverso da quello in cui abitualmente risiedi, trasferendoti definitivamente altrove? Seleziona una sola risposta." | Base: N=1058 lavoratori dipendenti il cui lavoro può essere svolto da remoto.

 

 

Chi si sposterebbe lo fa per motivi diversi: i residenti del nord si allontanerebbero volentieri dalla città (24%), per cercare un posto che garantisca una migliore qualità della vita (33%).

Quest'ultimo aspetto è sentito anche al sud (34%), ma forse è collegato alla mancanza di opportunità per il tempo libero (24%). Il centro è invece molto legato alla possibilità di avvicinarsi al luogo di origine (22%), ed a famiglia ed amici (29%).

 

Motivi per trasferirsi definitivamente lavorando da remoto.

"Quali sono i motivi per cui ti trasferiresti definitivamente in un altro luogo? Seleziona tutte le risposte pertinenti."
| Base: N=486 lavoratori dipendenti che si trasferirebbero definitivamente.

 
 
 

 

Il principale motivo per non spostarsi è il possedere un'abitazione nel luogo in cui si risiede, specialmente al Nord (61%) ed al Centro (40%), mentre al sud è la reticenza ad allontanarsi dalla famiglia e dagli amici (47%).

 

Motivi per NON trasferirsi definitivamente lavorando da remoto.

"Quali sono i motivi per cui NON ti trasferiresti definitivamente in un altro luogo? Seleziona tutte le risposte pertinenti."
| Base: N=493 lavoratori dipendenti che non si trasferirebbero definitivamente.

 

Metodologia.

Il sondaggio è stato effettuato online, su un panel proprietario di YouGov. I dati sono ponderati per essere rappresentativi della popolazione adulta italiana. Interviste condotte il 13, 18 e 20 Agosto 2020 su un campione di 4139 persone rappresentative della popolazione italiana (18+).

 
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