La resistenza della musica in formato "fisico" e la diffusione di quella in formato digitale.

La resistenza della musica in formato "fisico" e la diffusione di quella in formato digitale.

Negli ultimi 6 mesi 9 italiani su 10 hanno ascoltato almeno una volta della musica, quali sono i canali maggiormente utilizzati?

La radio conquista il primo posto, scelta dall’80% degli ascoltatori di musica, segue l’ascolto in concomitanza con la visione dei video musicali, ad esempio su YouTube (70%), i classici CD invece raggiungono la terza posizione (45%). Lo streaming (tipo Spotify) è scelto dal 37% degli ascoltatori di musica, ma tra i più giovani (18-34 anni) la percentuale quasi raddoppia (64%), distaccandosi dall’ascolto di musica su CD (33%).

Tra i servizi che offrono musica in straming, Spotify vanta il più alto numero di utilizzatori, ovvero il 78%, segue YouTube Music usato da oltre 1 persona su 2, altri competitor sono Amazon Music, Google Play Music e Vevo (ciascuno scelto da circa il 20% degli user di musica in streaming).

Da cosa dipende la rapida diffusione dei servizi di musica in streaming?

Innanzitutto, a causa della diffusione dei dispositivi come smartphone e tablet e dello streaming musicale, oltre 1 persona su 3 (il 36% per la precisione) dichiara che non saprebbe come ascoltare musica in formato fisico perchè non possiede più un lettore cd/giradischi.

Fondamentalmente la musica in streaming viene percepita comoda: infatti l’82% degli ascoltatori di musica riconosce nello streaming il vantaggio di poterla ascoltare su qualsiasi dispositivo e in qualsiasi momento della propria giornata, così come il 72% apprezza la possibilità di avere sempre a disposizione un’ampia gamma di canzoni.

Altro fattore da considerare è la convenzienza: il 46% di chi ha ascoltato musica negli ultimi 6 mesi, ritiene che sottoscrivere un abbonamento a una piattaforma di musica in streaming sia più conveniente piuttosto che acquistare la musica in formato fisico.

In conclusione la musica in streaming sta decisamente conquistando il mercato italiano, c’è però chi continua ad acquistare i cd e/o i vinili dei propri artisti preferiti per collezionarli (49%), anche se poi 1 persona su 3, nonostante acquisti cd e/o vinili in formato fisico, consuma musica in streaming.

 

 

Nota Metodologica

Questo report è stato realizzato utilizzando dati rilevati tramite metodologia Omnibus.

YouGov ha intervistato, in modalità CAWI, un campione di 1016 rispondenti rappresentativi della popolazione Italiana di età 18+.

Il sondaggio è stato condotto su panel proprietario YouGov, dal 5 al 6 Dicembre 2018, utilizzando il metodo delle quote.

 

Photo by bruce mars on Unsplash

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