Italiani al terzo posto per impatto mentale negativo del Covid

Italiani al terzo posto per impatto mentale negativo del Covid
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Un nuovo studio internazionale di YouGov esamina gli atteggiamenti nei confronti della salute mentale in diversi Paesi

I risultati di un nuovo sondaggio internazionale di YouGov, condotto su un campione di oltre 21.000 persone in 16 Nazioni, mostrano che l’Italia si trova tra i primi tre Paesi in cui la pandemia ha, tra le altre cose,  avuto l’impatto peggiore sulla salute mentale.

Sei italiani su dieci (60%) affermano che la pandemia ha avuto un impatto negativo sullo stato della propria salute mentale, preceduti dai britannici, al primo posto con il 65% e da Hong Kong, al 62%.

 

Negli Stati Uniti il ​​56% delle persone afferma che la propria salute mentale ha subito un duro colpo.

C'è solo un luogo in il numero di persone che ha affermato che la propria salute mentale ha sofferto non supera la metà: la Germania, con "appena" il 44%.

Quanto sono diffusi nel mondo i problemi di salute mentale come la depressione e l'ansia?

Il sondaggio ha anche esaminato più ampiamente i problemi di salute mentale.

Gli australiani sono i più propensi a dire di soffrire di una condizione di salute mentale, al 35%. Quasi un quarto degli australiani (23%) afferma di soffrire di depressione, e la stessa percentuale soffre di un disturbo d'ansia (con una probabile sovrapposizione di chi soffre di entrambi i problemi). Un ulteriore 9% soffre di  altre condizioni .

 

 

Questi sono i tassi più alti di disturbo d'ansia e depressione riportati nello studio, sebbene il dato relativo all'ansia sia molto vicino a quello degli Stati Uniti e dell'Indonesia.

In Italia, le percentuali sono leggermente più basse. Il 24% riporta di soffrire di almeno una condizione; il 27% di ansia, il 6% di depressione.

In fondo alla classifica Hong Kong, Danimarca e Singapore, che meno di tutti (17%) hanno riferito di soffrire di problemi di salute mentale.

Quanto seriamente vengono affrontati i problemi di salute mentale nei diversi Paesi?

Un concetto fondamentale che gli attivisti della salute mentale stanno cercando di raggiungere è la "parità di stima" , ovvero attribuire ai problemi di salute mentale lo stesso valore e dedicar loro le stesse attenzioni date ai problemi di salute fisica.

I britannici sono quelli che più di tutti hanno accolto questo concetto: il 77% li considera entrambi ugualmente gravi. gli italiani sono invece il 65%. Però ben il 20% delle persone pensa che i problemi di salute mentale siano più gravi di quelli fisici.

 

 

 

 

 

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