Pasta Day 2023: Usanze e preferenze degli italiani

Giovanni BrillantiResearch Executive
Ana Becerra González
ottobre 24, 2023, 9:49 AM GMT+0

Il 25 ottobre si celebra il Pasta Day 2023. Proprio così, l’alimento tanto amato in tutto il mondo merita di essere celebrato con un giorno speciale. Ma nonostante la sua diffusione a livello globale, la pasta è da sempre sinonimo di Italia, perciò quale modo migliore di festeggiare questo giorno se non chiedendo agli italiani cosa ne pensano sull’argomento: qual è il tipo di pasta preferito? E il condimento? Meglio al dente o ben cotta? E qual è la marca preferita? YouGov ha interrogato la popolazione 18+ per rispondere a queste e altre domande.

Frequenza e tipi di pasta

Intanto cominciamo con una certezza: il 99% degli italiani mangia la pasta, e la mangia con una media di 3,7 volte a settimana. Infatti, la maggior parte della popolazione la mangia dalle 2 alle 5 volte a settimana (37% 2-3 volte, 30% 4-5 volte), mentre un italiano su 5 (20%) la mangia addirittura tutti i giorni o quasi.

Pochi dubbi anche sul momento della giornata preferito per mangiarla, con il 75% dei rispondenti che ha indicato di consumare la pasta soprattutto a pranzo, contro un 11% che preferisce a cena, e un altro 11% che ha espresso una frequenza paritaria tra i due pasti.

Più varietà, invece, sui tipi di pasta solitamente mangiati, con diversi tipi di pasta mangiati più frequentemente in certe zone rispetto che in altre: nel nord ovest c’è una maggiore concentrazione di mangiatori di ravioli, trenette e agnolotti, mentre al nord est vanno provati gramigna, rotelle, garganelli, passatelli e bigoli; al centro sono le fettuccine e i pici ad essere mangiati più abitualmente rispetto al resto della popolazione; invece, al sud sono tanti i tipi di pasta mangiati più frequentemente, dai rigatoni alle linguine, dalle orecchiette ai ditalini, ma anche bucatini, paccheri, vermicelli, ziti, cavatelli, caserecce e cannelloni, oltre agli scialatielli; anche nelle isole sono apprezzate le caserecce, ma non presentano altre peculiarità rispetto al resto della popolazione. Ciò che comunque accomuna tutti gli italiani di ogni regione è il podio delle paste più mangiate in assoluto, i grandi classici della cucina italiana, ossia gli spaghetti (mangiati dal 70%), le penne (65%) e i fusilli (48%).

Preferenze

Ma al di là della frequenza di consumo, qual è la pasta preferita dagli italiani? Anche in questo caso, a vincere sono gli spaghetti, indicati dal 23% della popolazione. A seguire, ancora le penne con il 12%. Mentre il restante 65% si divide tra tutti gli altri tipi, a dimostrazione di quanto la pasta sia variegata e amata in tutte le sue forme.

Altro tema molto caro è come condire la pasta, e anche in questo caso abbiamo un vincitore: si tratta del ragù, indicato come condimento preferito da un quinto della popolazione. Ma sono interessanti anche le differenze sulla base delle caratteristiche demografiche: i giovani (18-34) mettono al secondo posto la carbonara, mentre i 55+ amano il pomodoro, che sia con un buon sugo o con i pomodorini. Invece, la fascia 45-54 dimostra un discreto apprezzamento per la pasta allo scoglio. Guardando alle regioni, si riscontra una maggiore concentrazione di affezionati al pesto e all’aglio, olio e peperoncino al nord ovest, all’amatriciana e alla gricia al centro, alle cime di rapa al sud, alla norma nelle isole (dove raggiunge il 10%), mentre si attesta una vittoria ancor più schiacciante del ragù al nord est (30%).

Quando invece decidono di mangiarla “in bianco”, gli italiani come la preferiscono?

Nella storica battaglia tra olio e burro, è il primo a essere preferito. Una cosa è certa, però, perché la maggioranza dei rispondenti ha dichiarato che sopra non può mancare il parmigiano. Altre diatribe famose riguardano la pasta lunga o la pasta corta, in questo caso preferita la seconda (48% vs 29%, il 22% non ha una preferenza); o la preferenza tra pasta liscia o rigata, con quest’ultima che prevale con uno schiacciante 73% (vs 11%).

Un’altra curiosità scoperta da YouGov riguarda le diverse varianti di pasta ormai in circolazione: il 79% degli italiani mangia la pasta classica, ma c’è un 30% che consuma abitualmente quella integrale. Seppur con una minore diffusione, ci sono anche i mangiatori di pasta proteica (3%), e ovviamente senza glutine (5%) per chi non vuole rinunciare al piacere della pasta nonstante la celiachia.

Preparazione

Prima di mangiare la pasta bisogna però prepararla. Mediamente, quanti grammi di pasta si cuociono gli italiani a persona? La risposta è intorno ai 100 grammi (per l’esattezza 102,9). Questa media cambia significativamente in base al genere (114 tra gli uomini, 93 tra le donne) e all’età (113 tra i 18-34, 96 tra i 55+), mentre non si ravvisano particolari differenze in base all’area geografica.

Una volta pesata, bisogna guardare i tempi di cottura, e per quanto quasi la metà dei rispondenti abbia indicato di non avere problemi a trovare le indicazioni sui tempi di cottura sulla confezione della pasta, quasi un terzo (29%) ha ammesso di fare spesso fatica a trovare tali istruzioni. Un restante 21% afferma invece che non si preoccupa di seguire le indicazioni, valutando da sè quando la pasta è pronta.

E quanto tenerla in cottura? Per la maggioranza degli italiani (64%), la pasta deve essere al dente. Solo il 9% la preferisce ben cotta, mentre il restante 25% apprezza una giusta via di mezzo.

Ma c’è ancora chi, oltre a cuocerla, sa preparare la pasta fatta in casa? Secondo i dati raccolti da YouGov, la metà degli italiani (52%) sa fare la pasta a mano, a cui si aggiunge un altro 20% che non la sa fare ma vorrebbe imparare. Questa percentuale è significativamente più alta al sud, dove raggiunge il 57%, tra le donne (58%) e tra gli italiani dai 55 anni in su (58%). Per quanto tra i giovani questa abitudine sia meno diffusa, resiste comunque un 44% nella fascia 18-34 anni che afferma di saperla fare, e un 29% che vorrebbe imparare. Il vero scoglio per questa tradizione è che anche tra chi sa fare la pasta in casa, il 40% dichiara di non avere mai tempo per farla.

Al supermercato

Una volta mangiata, bisogna tornare al supermercato per fare rifornimento di pasta. In tal caso, quale marca cercano maggiormente gli italiani? La marca preferita risulta essere Barilla (19%), con un vantaggio molto sottile su Rummo (18%). A seguire De Cecco (12%) e La Molisana (11%). Queste preferenze, tuttavia, variano in base all’area geografica. Se infatti Barilla resiste al primo posto al nord ovest con il 25% delle preferenze e nelle isole con il 20%, al nord est risulta appaiata con Rummo (entrambe al 20%), che si prende il primato al centro. Al sud, invece, a vincere è La Molisana con il 15%.

Un occhio però va sempre dato anche al prezzo, ed è qui che gli italiani danno un’indicazione interessante ai supermercati. Infatti, alla domanda “Secondo te, qual è la fascia di prezzo ideale per un pacco di pasta secca da 500 grammi?” il 52% ha risposto “meno di 1€”, mentre un altro 33% ha indicato una fascia di prezzo tra 1€ e 2€. Dunque, il prezzo medio a cui gli italiani vorrebbero comprare la pasta sarebbe di circa 1€.

Nota Metodologica

Questo report è stato realizzato utilizzando dati rilevati tramite metodologia Omnibus. YouGov ha intervistato, in modalità CAWI, un campione di oltre 1000 rispondenti rappresentativi della popolazione italiana di età 18+. Il sondaggio è stato condotto su panel proprietario YouGov in data 21 settembre 2023 (n=1057).