Consumatori italiani scettici rispetto ai claim sulle etichette dei prodotti alimentari

Consumatori italiani scettici rispetto ai claim sulle etichette dei prodotti alimentari

L’offerta alimentare oggi è molto varia, e per chi fa la spesa la scelta di acquistare un prodotto o un altro non è sempre semplice.

I consumatori italiani sono generalmente motivati da scelte consapevoli in ambito alimentare. Un sondaggio di YouGov, che ha intervistato 2030 italiani, rivela che ben l’86% delle persone legge le etichette dei prodotti, e lo fa per limitare alcuni ingredienti/nutrienti nella propria dieta (38%) o per aumentare e, allo stesso tempo, limitare l’apporto di specifici ingredienti/nutrienti (34%).

Leggendo l’etichetta, i consumatori valutano tanti fattori prima di effettuare gli acquisti. Ma quali di questi è il più influente nella scelta? E fino a che punto i claim e gli slogan sulle confezioni dei prodotti sono ritenuti affidabili?

In termini di importanza, il costo è messo al primo posto da gran parte delle persone (90%), seguito dal luogo di provenienza (87%). Parlando di fattori nutrizionali, il contenuto di grassi è il più saliente (78%). Infine la comodità è sempre tenuta in considerazione, sia in termini di facilità (74%) che di tempo (67%) di preparazione.

Soltanto poco più della metà delle persone ritiene rilevante per il proprio processo di scelta che i prodotti siano biologici (56%).

In generale, le donne sono più accorte, e prendono in maggiore considerazione tutti gli elementi prima di acquistare un prodotto rispetto agli uomini. In particolare, il tempo richiesto per la preparazione ed il contenuto di grassi tendono ad attirare maggiormente l’attenzione femminile.

Data l’ampia offerta, le frasi stampate sulle etichette o le confezioni dei prodotti, come “Fatto con frutta vera” o “Buona fonte di calcio” possono servire sia come informazioni nutrizionali che come forma di pubblicità per distinguersi dalla concorrenza. Ma non tutte sono considerate veritiere allo stesso modo.

L’etichette che dichiarano “Prodotto in Italia”(78%), “Fresco”(75%) e quelle che sostengono che il proprio prodotto non contenga uno specifico ingrediente (74%), come ad esempio “Senza olio di palma”, sono quelle che più di tutte si guadagnano la fiducia dei consumatori. Almeno sei su dieci considerano veritiere le etichette che contengono le parole “Ridotto contenuto di...”(65%), “Alto contenuto/Buona fonte di...”(64%), “basso contenuto di zucchero”(60%).

Tre etichette polarizzano, invece, i consumatori italiani: “Fatto con...” (55% si fida, mentre il 42% nons si fida), “Naturale/100% Naturale” (50% si fida, 48% non si fida) e “Light” (44% si fida, 52% non si fida).   

Nota Metodologica

Questo report è stato realizzato utilizzando dati rilevati tramite metodologia Omnibus.
YouGov ha intervistato, in modalità CAWI, un campione di 2030 rispondenti rappresentativi della popolazione Italiana di età 18+.
Il sondaggio è stato condotto su panel proprietario YouGov, dal 7 al 10 Giugno 2019, utilizzando il metodo delle quote.

Photo by NeONBRAND on Unsplash

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