Report Globale: Atteggiamenti verso le differenze di genere nel 2021

Report Globale: Atteggiamenti verso le differenze di genere nel 2021
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Nel novembre 2015, YouGov ha condotto uno studio globale per esaminare gli atteggiamenti nei confronti delle differenze di genere in 24 Paesi.  Negli ultimi cinque anni sono successe tante cose - questo si è tradotto in cambiamenti di atteggiamenti tra le persone? 

Nel 2021 abbiamo ripetuto lo stesso studio, ed alcuni risultati emersi sono contrastanti.  Tra i 13 Paesi e regioni presenti in entrambe le indagini, alcuni hanno fatto progressi, altri hanno visto un calo e altri ancora sono rimasti uguali. 

Visione globale 

I punteggi che abbiamo assegnato a ciascun Paese sono derivati dalle risposte a dieci affermazioni relative alla parità di genere; ciascuna delle affermazioni ha un punteggio massimo possibile di 100 punti e un punteggio minimo di –100 punti, ed i punteggi sono calcolati sulla base della media di tutte le affermazioni. 

In cima alla lista quest’anno si trovano la Spagna, con un punteggio di 68 %, l’Italia in seconda posizione con un punteggio di 65% e il Regno Unito in terza posizione con 64%. Infatti, I primi 10 posti sono occupati esclusivamente dai Paesi europei intervistati.   

In fondo alla lista si trova l’Indonesia, con un punteggio di appena +17 punti.  Questa posizione rappresenta una decrescita significativa rispetto ai risultati di 2015, quando il Paese registrò un punteggio di +30.   

Un altro calo si è verificato in Svezia. Questo Paese si trovava in cima alla classifica nel 2015, con un punteggio di +72, che nel 2021 è sceso a +60, mettendo la nazione nordica appena dietro la Danimarca, il cui punteggio di +62 rimane invariato rispetto a cinque anni fa. 

La Malesia è il paese che negli anni ha sperimentato il maggior miglioramento negli atteggiamenti verso la parità di genere, passando da +30 punti a +42, un aumento due volte maggiore rispetto al secondo Paese che ha visto una crescita (Il Regno Unito, che è aumentato in +6 punti) 

Le cifre globali mostrano tuttavia differenze significative tra uomini e donne. Questo gap è più significativo in Cina, dove le donne arrivano a +65 punti e gli uomini a +37. Allo stesso modo, in Indonesia, le donne raggiungono un punteggio medio di +31, rispetto al punteggio medio degli uomini che arriva a +5.  

I paesi orientali intervistati mostrano divari tra uomini e donne più significativi rispetto alle nazioni occidentali, tranne la Polonia, con una distacco di 18 punti tra i due generi (+43 punti vs +62 punti) 

 

Qual è la situazione in Italia? 

Il nostro Paese non faceva parte della prima versione dello studio, ma quest’anno l’Italia si colloca al secondo posto alla classifica globale sugli atteggiamenti verso la parità di genere. Nonostante ciò, ci sono ancora alcune differenze notevoli tra le risposte di uomini e donne. 

Mentre il 43% delle donne intervistate afferma che “potrebbero esserci dei problemi se, all’interno di una coppia, la donna guadagna più dell’uomo, la percentuale di uomini intervistati che pensa lo stesso è del 23%, una differenza di 20 punti percentuali.  La stessa situazione si ripete con l’affermazione “le donne sono un gruppo oppresso a livello globale”. Il 72% delle donne afferma che questa situazione sia reale, mentre la percentuale di uomini che la sostengono è del 57%  

Allo stesso modo, gli uomini italiani sono più propensi a dire che il ruolo di una donna è prendersi cura di suo marito (il 26% rispetto al 18% delle donne che sostengono questa idea). 

Tuttavia, lo stesso numero di donne e uomini affermano che una donna con un carattere forte sia meno attraente. 

 

 

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